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Furono ad esempio abbattute le torri della reggia normanna: oggi ne resta una soltanto, la Pisana. Qui si trova l’osservatorio astronomico dal quale Giuseppe Piazzi, nel 1801, scoprì il pianeta Cerere, oggi Museo della Specola. Autentica chicca per gli appassionati, il museo custodisce fra altre cose gli strumenti del Principe Giulio F. Tomasi di Lampedusa, avo dello scrittore Giuseppe e figura che ispirò il principe Salina del Gattopardo. Fino all’incirca agli anni Quaranta, il custode dell’Osservatorio Astronomico aveva fra gli altri compiti quello di segnalare l’ora esatta ai palermitani. Per farlo, ogni giorno doveva eseguire la “calata della tela”: un pannello di legno con su fissata una tela veniva issato in cima alla vicina Porta Nuova e, alle 12 in punto, lasciato ricadere. In questo modo i palermitani potevano regolare con precisione i propri orologi.