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La depressione in cui si trova il quartiere si è originata probabilmente a causa del crollo del tetto di una cavità naturale. Sul suo fondo scaturivano delle polle d’acque e si era formato un laghetto dove, fino alla fine dell’Ottocento, le donne del posto lavavano i panni. Anche il nome sarebbe legato alla presenza dell’acqua. Secondo alcuni dalle parole fenice “dannis” e “inu”, vale a dire “sorgente potente e abbondante”, secondo altri dall’arabo “Ayu’abi Sa’Idin” cioè fonte di Abu Said, via via storpiato fino ad arrivare all’attuale.